Loppianolab 2019

Il sabato di Loppianolab 2019

Alla vigilia del Sinodo sull'Amazzonia, la decima edizione di Loppianolab si propone come uno spazio di dialogo e di azione, per guardare insieme al "bene comune" della Terra e del nostro Paese.

Custodire, valorizzare, innovare. Sono le tre vie scelte dalla decima edizione di Loppianolab, il laboratorio nazionale di economia, cultura, comunicazione, educazione e innovazione, per confrontarsi con l’attuale crisi socio-ambientale vissuta dal Pianeta e anche dal nostro Paese.

Spiega Fausta Giardina, della commissione preparatoria dell'evento: «Queste tre parole - custodire, valorizzare, innovare - sono la nostra proposta per affrontare l’emergenza in cui ci troviamo, che evidentemente non è solo data dal cambiamento climatico ma coinvolge il nostro modello di sviluppo, i valori e l’intera nostra cultura. Il programma, come di consueto, è costruito come un dialogo, un dialogo tra palco e platea, tra esperti e partecipanti. Con uno spazio privilegiato alla voce dei giovani che, sul palco, stimoleranno con le loro domande gli esperti».

Nella mattinata di sabato 5 ottobre, la via del “custodire” verrà approfondita con: Antonello Pasini, fisico del clima presso l’Università Roma Tre e collaboratore del CNR; Francesca Boldrighini del Parco Archeologico del Colosseo; e, in collegamento da Toronto, Jennifer Nedelsky, sociologa della Osgoode Hall Law School (York University).

La via del “valorizzare” sarà percorsa attraverso le esperienze: del prof. Andrea Segrè, professore di politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna e promotore dell’iniziativa sociale Last Minute Market per il recupero dei prodotti alimentari e non alimentari invenduti all'interno dei circuiti della solidarietà, di Valeria Tozzi e della Cooperativa Sociale “Oltre l’Arte Matera”, nata per valorizzare il patrimonio storico-artistico di carattere religioso del territorio materano; di Marco Bartoletti e della BB Holding con le sue coraggiose procedure di recruiting inclusivo; di Augustin Cabezas, responsabile del progetto di Turismo Sostenibile e Solidale del Nord Ovest Argentino (NOA).

Poi, il pomeriggio di Loppianolab 2019 si aprirà con la proposta di un’originale esperienza nella natura della Cittadella Internazionale di Loppiano: uno “story trekking” guidato da Pietro Isolan, di Rural Academy, una rete di appassionati che, attraverso le attività nei campi e negli orti, propone un’esperienza educativa di agricoltura ecologica a contatto con la terra, gli alberi, gli animali. «Lo “story trekking” – spiega Pietro Isolan – è un format che unisce la narrazione all’esperienza immersiva in natura. Il racconto, la fiaba hanno un potere straordinario, ci portano a vedere, a immaginare con gli occhi dell’anima. Anche la natura ha un grande potere, quello di farci tornare alle origini e di poter confrontare le vicende umane con modelli e metafore straordinari e potenti, quelli naturali. Camminando mettiamo in movimento risorse che il nostro corpo possiede. Tutto questo produce emozioni e benessere, le condizioni perfette per imparare, e fare proprio un nuovo bagaglio di conoscenza».

In alternativa, in Auditorium, si svolgerà il seminario promosso dal Movimento Politico per l’Unità Italia, dal titolo: “Democrazia in città, democrazia delle città”. Interverranno: Giulia Mugnai, Sindaco di Figline e Incisa Valdarno, Stefano Cardinali, dell’Associazione Città per la fraternità, Giampietro Parolin, economista dell’I. U. Sophia, Raffaele Scamardì, di Saxa Grestone Anagni e Silvio Minnetti, del Mov. Politico per l’Unità Italia.

A seguire, la via dell’”innovare” sarà percorsa attraverso le testimonianze di Francesco Mondora, di Mondora Srl, Achic Lema, ricercatrice indigena ecuadoriana e Pierlugi Sacco, economista IULM.