Adorazione dei Magi di Giotto

L'Epifania, i Magi e Igino Giordani

In occasione dell'Epifania, la manifestazione di Gesł ai Magi che, secondo il tradizionale proverbio italiano "tutte le feste le porta via", pubblichiamo due brevi pensieri di Igino Giordani, co-fondatore, con Chiara Lubich, del Movimento dei Focolari, che ci dischiudono due aspetti del significato religoso e sociale di questa festa, tutti da vivere.

L'Epifania

Caste e razze remote e separate cominciarono, coi Magi, a mettersi in moto per raccogliersi attorno a un bambino. Quel bambino era un re, ma un re senza alloggio; e quelli vennero lo stesso, camminando sotto il lume delle costellazioni, avendo per guida una stella.
Questo è il miracolo del Cristo: che schioda la gente dai posti fissi, sconficca i cuori dagl'interessi che pietrificano, spinge oltre il pomerio recinto, per rimettere in circolazione uomini e cose nella ricerca dell'unità e sotto la spinta dell'universalità.

I. Giordani in: Le feste, Società editrice internazionale di Torino 1954, pag.43-44.

I Magi

Questa marcia dei Magi simboleggia così lo sforzo per avvicinarsi da tutte le lontananze, per salire da tutte le bassure; per arrivare, con l'offerta dei cuori e quella dei beni materiali, attraverso i deserti del materialismo, all'unità con Dio: «ché Dio si fece uomo, affinché l'uomo si facesse Dio», come ebbe a dire Sant'Agostino. L'uno discese, perché l'altro ascendesse.
Ma è una marcia lunga, e fatta di notte, tra insidie e triboli. La verità non si acquista senza fatica; Dio è un premio donato a chi faticosamente cerca: ma chi cerca trova.

I. Giordani in: Le feste, cit., pag.45-46.

Fonte: Centro Igino Giordani